venerdì 17 novembre 2017

Oggi è la festa dei gatti neri

Perseguitati da secoli perché considerati animali portatori di sfortuna, animali che impersonano il male e per questo evitati, se non addirittura uccisi. 
Sono i gatti di colore nero e ogni anno, secondo l’AIDAA (Associazione italiana difesa animali ed ambiente) ne vengono sterminati 60 mila esemplari, di cui almeno 7.000 in Lombardia e dai 1.200 ai 1.500 esemplari nelle sole provincie di Milano, Roma e Torino. Per l’AIDAA è ora di dire basta e ha deciso di istituire la giornata di “tutela e dignità dei gatti neri”.
L’idea è quella di celebrare “il gatto nero day” il 17 novembre di ogni anno con un convegno che presenti i dati del lavoro fatto da AIDAA e da tutte le altre associazioni animaliste, ma anche premiando coloro che in qualche modo si dedicano alla cura ed alla salvezza dei gatti neri.
La scelta del 17 novembre - spiegano i promotori - ha due motivi, il primo è legato al giorno 17 che insieme ai gatti neri rappresenta nella mente dei superstiziosi il simbolo della sfortuna. Il secondo è la scelta del mese di novembre, in contrapposizione alla notte di halloween che si celebra nello stesso mese, il giorno in cui le uccisioni di gatti neri raggiungono il loro apice. 





Io non ho parole, non dovrebbe esserci una giornata dedicata ai gatti neri, perchè mi pare un pò di 'ghettizzarli'....però se serve a sensibilizzare loa gente va bene, anche se gli stupidi/superstiziosi/ignoranti/cattivi, purtroppo resteranno...

mercoledì 8 novembre 2017

Oggi vi presento Zorba e vi invito a farci conoscere i vs pelosi!

Carissimi a-mici ....all'inizio di questo blog avevo invitato a farci conoscere i vostri pelosi e pennuti (ma cmq il blog è aperto a qualsiasi animale abbiate!).
Li potete conoscere e vedere tutti che fanno parte dell'etichetta gli amici del blog 
Purtroppo il sito ove nel 2013/2014 avevo hostato le foto è diventato a pagamento e mi aveva oscurato le foto, ma sono riuscita in questi gg con un gran lavoraccio a ripristinarle nei loro post:-)
 
Ho deciso di rinnovare l'invito:  qualche gg. fa abbiamo conosciuto il nuovo gattino di Mirty che ha trovato nome si chiama Macchia! 
Oggi vi presento Zorba, il gatto che vive con la simpatica Elan. Lei stessa ce lo descrive così:

 Questo è il mio micione Zorba!!
 È un miciotto cicciotto (8kg di pelo, muscoli e dolcezza 💖) esagitato e un pochino aggressivo, la signora che aveva la sua mamma se n'è voluta liberare troppo presto (non aveva nemmeno un mese e mezzo!!) e non ha mai imparato a socializzare davvero bene. Altri gatti? Non li può proprio vedere!! Con noi? Beh, quando gioca i suoi dentini si fanno sempre sentire, anche se io non smetto di provare a insegnargli che non si fa! XD Però, quando vuole, sa essere un amore di coccole 💖 ama mettersi a pancia all'aria per farsi massaggiare sul panciotto, ma ancora di più ama sonnecchiare nascondendo il suo musetto nella mia mano. Quando lo fa è il momento estremo di coccole, testine e... Fusa! Le sue fusa sono rumorosissime, dolcissime e rilassantissime! 💖 
 Che altro dire? Ah sì! Dorme con gli occhi aperti 😂 a volte si addormenta dentro l'armadio rialzato coi miei vestiti, e se mi fermo a guardarlo posso vederlo sognare, muovendo il musino ma anche gli occhietti dietro la "membrana" che li protegge mentre dorme!!
 Compie 4 anni il 10 novembre 💖

"Ma che combinazione compi gli anni tra 2 gg proprio il giorno del mio compleanno!!! Auguri Zorba e invito sia te che mamy Elan al mio blog il 10 novembre per festa/blog! "

venerdì 3 novembre 2017

Il nuovo micio di Mirty

 La nostra amica blogger Mirtillo14 (Mirty) ha un nuovo micetto, dopo che la sua micia Bianca ha raggiunto il Ponte dell'Arcobaleno recentemente e mi scrive così:

"Ciao Fiore, ho un nuovo piccolo amico e ha 50 giorni di vita.
E'  un pò spaventato, infatti , nonostante gli abbia preparato una calda e comoda cuccia, preferisce dormire in cima all'armadio, perchè è piccolo ma è uno scalatore molto in gamba. 
Comunque, piano piano, comincia a fidarsi di me; con tutto quello che si mangia, crescerà in fretta.
Il micino non ha ancora un nome !!!"

Ha dedicato a lui anche un simpaticissimo post di presentazione con altre foto, se volete passate a conoscerlo meglio: http://mirtillo14-camminando.blogspot.it/2017/10/eccomi.html 

Che dite amici, avete qualche nome per il nuovo micio di Mirty? Proponete!

Aggiornamento del 08.11: il micetto sta crescendo bene e si è ambientato il nome l ha trovato e si chiama Macchia (è stato dato dal papà di Mirty) eccolo....


 

domenica 22 ottobre 2017

Liberiamo i macachi di Ferrara: petizione

 Nello stabulario dell' Università di Ferrara sono rinchiusi da anni macachi (Macaca fascicularis) che vivono in condizioni pietose e inaccettabili: gabbie piccolissime, privati della socializzazione necessaria essendo animali gregari e sottoposti a vivisezione.
"La vivisezione esiste anche se si tenta di nasconderla chiamandola Sperimentazione Animale. Non è un problema linguistico, è un problema scientifico e negarla significa che c'è qualcosa da nascondere. I dati ufficiali del 2016 superano la cifra di 700.000 animali. La S.A. è prescritta per legge. Vero. Ma è anche vero che dopo la S.A. per eventuali farmaci, si effettuano prove sull' uomo.
Ciò nonostante si riscontra un elevato numero di effetti collaterali indesiderati, che portano al ritiro o al cambiamento di indicazione di migliaia di farmaci. Questo fatto denuncia l' insicurezza della metodica. Ma ai cittadini si dice che la S.A. è fatta per la sicurezza!
Tale sicurezza si ha dopo la sperimentazione sull' uomo, che diventa la vera cavia inconsapevole, perché persuaso di essere al sicuro per la precedente S.A. La S.A. è assolutamente assurda quando è usata per patologie non spontanee negli animali.
La base scientifica di questo, sta nella diversità genetica fra uomo e altri animali e a causa di questa, anche il metabolismo, la reattività ecc sono diverse.
La base statistica è ancora più evidente: oltre il 90% delle procedure su animali non porta a risultati concreti: ogni 100 procedure sperimentali, si ottiene un risultato in 1-2 casi. Nessuna metodica scientifica ha una produttività così bassa: semplicemente non è scientifica."
Prof. Bruno Fedi
Il Prof. Bruno Fedi, già primario ospedaliero, è il referente scientifico di LEAL Lega Antivivisezionista.
LEAL Lega Antivivisezionista come associazione chiede che i macachi sottoposti a sperimentazione vengano portati in un centro di riabilitazione. Ribadisce la propria disponibilità a farsi carico dei macachi superstiti per farli accogliere in un parco faunistico adatto alle loro caratteristiche etologiche. I sottoscritti chiedono che sia interrotta immediatamente la sperimentazione sui primati presso lo stabulario dell' Università di Ferrara e sia accolta la richiesta di dismissione di tutti i primati stabulati e la cessione a un centro di recupero idoneo a garantire il benessere psicofisico degli Animali.
LEAL - Lega Antivivisezionista - www.leal.it
 "Un' atrocità non è minore per il fatto che viene commessa in un laboratorio ed è chiamata ricerca medica.Resta sempre un' atrocità" G.B.Shaw
Firma la petizione di LEAL Lega Antivivisezionista Associazione : clicca QUI

lunedì 2 ottobre 2017

mercoledì 27 settembre 2017

Tombili e il mistero della statua scomparsa (poi ricomparsa)

Nel post di ieri, Enrico zio ha lasciato questo commento "Questa storia mi ha fatto ricordare il gatto Tombili probabilmente un randagio, celebre nelle strade d’Istanbul, anche lui immortalato in una statua che lo ritrae nella sua posa preferita."
Curiosa...come un gatto...sono andata a cercare e ho trovato la sua storia risalente all'anno scorso: amava starsene disteso e rilassato, Tombili, gatto di quartiere della città di Istanbul. Appoggiato sul marciapiede, nutrito e coccolato dai passanti, era diventato una celebrità: le sue foto avevano fatto il giro del mondo. Era difficile vederlo correre e saltare, preferiva passare le sue giornate disteso o seduto. Così, quando è morto, gli abitanti hanno deciso di onorarlo.
Al suo posto, ora, c'è una statua di bronzo che lo ritrae nella sua tipica posizione rilassata. http://www.repubblica.it/esteri/2016/10/05/foto/istanbul_una_statua_in_onore_di_tombili_il_gatto_amante_del_relax-149157487/1/#1

Continuando la mia ricerca di notizie mi ha molto rattristato che "Ignoti hanno brutalmente divelto dal marciapiede la statua che la città turca di Istanbul aveva dedicato - neanche un mese fa, con una colletta online - a un suo gatto randagio battezzato Tombili divenuto popolarissimo in Rete grazie a una foto che lo riprendeva appoggiato al ciglio della strada in una posa quasi umana, e deceduto a fine agosto. L'omaggio è stato staccato dal piedistallo da qualche balordo che pensa di aver fiutato un affare, depredando un'opera considerata già cult, meta di turisti e animalisti. e che vediamo qui filmata in strada appena qualche giorno fa." http://www.youreporter.it/video_Istanbul_rubata_statua_del_gatto_Tombili_e_durata_un_mese in questo link trovate anche il video della statua
.....ma poi....proseguendo la ricerca...evviva evviva la statua è stata rimessa al suo posto! leggete qui: http://guidominciotti.blog.ilsole24ore.com/2016/11/09/turchia-a-istanbul-rubata-la-statua-in-memoria-di-tombili-il-gatto-star-del-web/?refresh_ce=1

martedì 26 settembre 2017

Una statua per ricordare il gatto che viveva in un supermercato inglese


 Per sei anni consecutivi il gatto Brutus ha vissuto all’interno di un supermercato inglese della catena Morrisons nel comune di Saltney, che si trova nel Regno Unito. 
Il gatto ha vissuto tutte le vicende giornaliere di questo supermercato e ci è voluto poco tempo per diventare una notorietà in quel paese nel cuore del regno britannico. Il gatto era stato accolto dai proprietari del supermercato sei anni prima, e quello che sembrava il gioco di un giorno è diventato invece subito un’abitudine che ha reso il bel Brutus uno di famiglia: i proprietari del market hanno visto di buon grado la possibilità che all’interno del loro negozio vivesse un gatto, anche perché questa simpatica presenza avrebbe fidelizzato sempre di più la loro clientela. 
Il gatto Brutus è stato amato ben presto anche dai commessi presenti nel supermercato, rendendolo un loro compagno di lavoro a tutti gli effetti; i clienti, perlomeno la maggior parte di essi, amavano carezzare ogni tanto Brutus, trascorrendo un momento spensierato e rilassante con lui, oltre a “consigliare” a modo suo gli acquisti da far effettuare i clienti. 
Brutus era qualcosa di più che uno di famiglia. Il gatto è scomparso lo scorso 16 gennaio 2017 a causa di una brutta malattia, una patologia renale congenita e incurabile che ha portato alla morte Brutus in poco tempo.
Lo sconforto ha frustrato tutti coloro che all’interno di questo supermercato vivevano, lavoravano e facevano acquisti; la memoria del bel gatto non doveva andare persa ed i proprietari del negozio hanno preso una singolare quanto “doverosa” iniziativa. I proprietari del supermercato hanno fatto scolpire una statua in legno che assomigliasse in tutto e per tutto all’amato Brutus; realizzata dall’artista locale Jane Robbins, la statua si trova nei pressi delle casse del supermercato e l’affetto del paese di Saltney era talmente forte che una collettà ha ottenuto una cifra di cinquemila sterline con le quali è stata realizzata l’opera d’arte e, con ciò che è rimasto, sono state aiutate alcune associazioni animaliste locali.

fonte:http://news.fidelityhouse.eu/natura-animali/una-statua-commemora-un-gatto-che-viveva-in-un-supermercato-300391.html

mercoledì 13 settembre 2017

Fermiamo la caccia subito !


Decine di specie di uccelli e mammiferi si trovano in gravissima difficoltà a causa della siccità e degli incendi di questa estate. Ma nonostante tutto la stagione di caccia, approfittando delle preaperture, è cominciata il 2 settembre.
La situazione è decisamente critica (lo conferma anche l’ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca ambientale): il 2017 è stato caratterizzato da temperature massime molto elevate e lunghi periodi senza acqua che hanno determinato in tutta Italia un grave stress in molti ecosistemi. 
A tutto questo si aggiunge il disastro di un’estate segnata da continui incendi che hanno devastato 85.000 ettari di territorio italiano. Il fuoco ha bruciato la bellezza del nostro paese. 
Per questo motivo la Lipu ha chiesto un’ordinanza urgente del Consiglio dei Ministri che cancelli la stagione venatoria 2017/2018 e permetta agli animali selvatici italiani e al territorio di riprendersi.
La situazione è molto grave e non c’è tempo da perdere.
Il governo Gentiloni sembra essere sordo alle sollecitazioni di tantissimi italiani e alla sofferenza della natura, per questo motivo la Lipu ha deciso di diffidare il Governo chiedendo un intervento urgente. Un atto molto forte, ma giusto e indispensabile.

Se vuoi aiutare la LIPU con una donazione puoi farlo  cliccando QUI 

lunedì 11 settembre 2017

La capra di Pinerolo

Una capretta innocente è riuscita a tenere in ostaggio un intero paese per ben 5 giorni. Come? Occupando il cimitero, seminando panico e impedendo le visite. 
Accade a Pinerolo, in provincia di Torino, dove l’animale è stato catturato dopo un lungo inseguimento. La capretta si era barricata nel cimitero della città e per giorni ha vagato fra le tombe e le persone che facevano visita ai propri cari. In tanti, fra paura e curiosità, avevano tentato di avvicinarla, ma lei era sempre fuggita. 
Per cercare di prenderla le autorità locali sono state costrette a chiudere il campo santo e per 5 giorni la capretta ha tenuto in scacco Pinerolo, con i cittadini che attendevano di capire con il fiato sospeso cosa sarebbe accaduto. 
Per volere del Sindaco, Luca Salvai, è stata decisa la chiusura del cimitero, mentre fuori dalla struttura è stato affisso un cartello indirizzato ai cittadini con scritto: “Si comunica che il cimitero sarà chiuso per consentire la cattura di un animale presente all’interno dello stesso”. 
Un veterinario e il proprietario della capretta, si sono messi all’opera per tentare di catturarla. “Abbiamo messo delle reti e delle esche preparate col sale” hanno spiegato e, dopo tanta fatica ed una lunga attesa, l’animale è stato finalmente preso. In seguito alla cattura sono emersi i retroscena della fuga di questa capretta ribelle che non aveva alcuna intenzione di tornare a casa. 
“Siamo a quasi un chilometro di distanza dal cimitero – ha raccontato il proprietario -, c’è il torrente Lemina che ci separa, eppure la capra è entrata qui dentro. Tutta colpa di due cani randagi che l’hanno fatta scappare. Con lei erano fuggite due pecore ma le abbiamo recuperate subito. Questa capra invece ci ha fatto disperare”.
 Dopo la rocambolesca fuga la capretta è tornata nella cascina di Pinerolo, ma c’è già chi è pronto a giurare che potrebbe presto cercare nuovamente la libertà tanto agoniata. 

fonte: http://www.supereva.it/capra-che-ha-tenuto-ostaggio-intero-paese-5-giorni-42880

mercoledì 6 settembre 2017

Petizione: no alla caccia di marmotte in Alto Adige


Per diversi anni la provincia di Bolzano ha accusato le marmotte di danneggiare il territorio in montagna, loro habitat. Nonostante che le marmotte fossero una specie protetta, diverse centinaia di animali sono state abbattute comunque ogni anno previa emissione di decreti insostenibili dinanzi al TAR. Ora che la provincia di Bolzano ha ottenuto da Roma il via libero per la gestione autonoma della caccia (anche di specie protette), la Provincia non dovrà più temere le Associazioni animaliste, avendo l’accordo pattuito, eliminato la procedura prima in corso. 
Detto ciò, già a breve, la provincia di Bolzano gestirà l’abbattimento in piena libertà parlando già ora di 1.400 animali da cacciare ogni anno.
 Ritenendo la caccia alle Marmotte del tutto ingiusto e di cattivo gusto, proponiamo questa petizione al fine di tutelare gli animali e di evitare che la provincia di Bolzano autorizzi l’abbattimento delle Marmotte. 

Firma anche tu la petizione di Richard Steinmann e diffondila: a questo link QUI

venerdì 1 settembre 2017

Come un piccolo riccio può cambiarti la vita

Nel post precedente vi ho suggerito alcune Onlus o Associazione, ma ce n'è un'altra che merita la vostra attenzione: ovvero il Centro di recupero Ricci "La Ninna" sezione staccata del CRAS di Bernezzo(Cuneo).

Il Centro di recupero ricci "La Ninna" è stato fondato circa 3 anni fa  da Massimo Vacchetta che da oltre 20 anni esercita la libera professione di veterinario nel settore dei bovini.

Un giorno, casualmente, si imbatte in un  piccolissimo riccetto nato da poco, orfano, con minuscoli aculei bianchi e morbidi sulla schiena...pesa solo 25 grammi e pigola piano, di fame, di solitudine. Scatta così una molla che avvicina il veterinario al riccetto (che si svelerà poi essere una riccetta cui darà il nome Ninna) e, pian piano, fra mille attenzioni e cure, cresce e diventa giocherellona, dispettosa, affettuosa ... ma la riccetta è anche un animale selvatico che ha bisogno della sua libertà, la gabbia le va sempre più stretta, Ninna reclama la vita libera nei boschi e verrà anche per lei quel giorno!
Massimo Vacchetta, con l'aiuto di Antonella Tomaselli, racconta in un libro dal titolo "25 grammi di felicità"  lo straordinario incontro che lo ha aiutato a superare un periodo di crisi e gli ha dato un nuovo scopo : creare un centro di recupero per ricci e aiutare questi animaletti in difficoltà. Questo centro si chiama "La Ninna", in onore della piccola riccetta. Dopo di lei sono tanti i ricci che veranno ospitati: feriti, maltrattati, trovati per caso, soli, curati con tanto amore e dolcezza, ognuno con la sua storia.
Vi assicuro che è un libro che si legge d'un fiato, commuovente, c'è tanto da imparare anche da un piccolo riccio, io stessa non avrei mai pensato a loro in questo modo, ogni creatura è speciale!

(Foto dal loro sito Facebook)

lunedì 14 agosto 2017

Associazioni onlus varie

Oltre alle molte associazioni animaliste per cani e gatti, ce ne sono altre minori, ma non per importanza, sempre facendo parte della onlus, (quindi non a scopo di lucro e iscritte all’agenzia delle entrate) che si occupano di altri animali, tra cui uccelli, criceti, ed animali esotici:




 Queste sono tutte associazioni onlus sostenute da volontari che si occupano del benessere e la tutela di questi animali, (che non sono certo di serie b) riguardo il recupero (animali abbandonati o maltrattati o persone che non possono più tenerli), gli animali vengono controllati da veterinari, poi dati in affido e adozione a persone responsabili.

Ringrazio l'amica Picchina per avermi segnalato queste utili associazioni

giovedì 10 agosto 2017

Aiutiamo Pulce gattina disabile

Alina tempo fa ha salvato Pulce
In questi mesi si è prodigata per lei, ma adesso ha bisogno di un aiuto per poterla far camminare, come spiega nel post solo la ginnastica che lei le fa fare quotidianamente non basta, adesso c'è bisogno di uno specialista per aiutare la piccola Pulce a camminare.
Che ne dite di darle una mano anche condividendo il suo post: sai che bella soddisfazione il giorno che vedremo Pulce camminare con tutte e quattro le sue zampette!

Qui sotto c'è linkato il post dove Alina vi spiega come possiamo aiutarla: vi sono diversi modi tra cui anche quello di partecipare ad una raccolta fondi (bastano anche solo 2 euro) con sue creazioni in palio :  Le creazioni di Lilla in cambio di "un aiuto per Pulce"

Forza dai...aiutiamo tutti Pulce e la sua mamma umana !

qui un recente video di Pulce:

lunedì 7 agosto 2017

Ancora utili consigli per i colpi di calore


Questo post da un pò seguito al precedente, purtroppo l'estate si preannuncia ancora calda, nonostante qualche giorno di tregua....per cui cosa fare se il ns amico a 4 zampe per prevenire o se vi pare stia sotto l'effetto di "un colpo di calore"?  Cosa fare?

Consigli
  •  Puoi acquistare dei tappetini refrigeranti da mettere nella cuccia del cane o in auto. Quando vengono immersi in acqua fredda, mantengono bassa la temperatura. Anche le bandane possono essere usate allo stesso modo.
  •  In farmacia si trovano le buste di ghiaccio usate dagli atleti, che possono essere congelate e creano poco disordine. Inoltre, possono essere applicate direttamente su alcune aree specifiche. 
  • I colpi di calore sono molto comuni nei bulldog, nei carlini e in altre razze dal muso schiacciato; occorre prestare particolare attenzione con queste razze per evitare i colpi di calore. 
  •  Per aiutare il tuo cane a sentirsi più fresco, potresti riempire d’acqua un flacone spray e spruzzarla sul cane, però se hai usato questo metodo come punizione, il cane potrebbe pensare di aver fatto qualcosa di sbagliato.
Avvertenze 
  • Se il tuo cane mostra i sintomi di un colpo di calore, utilizza un termometro rettale per misurargli la temperatura. Se si avvicina ai 40,5 °C, fai il bagno al cane con acqua fredda (o almeno lavalo con una spugna) e chiama subito il veterinario. Quando la temperatura scende tra i 39,5 e i 40 °C, puoi farlo uscire dal bagno freddo in modo tale che la sua temperatura non si abbassi troppo velocemente.
  •  Alcuni veterinari ritengono che i cubetti di ghiaccio siano pericolosi per alcuni cani. Consulta il tuo veterinario per avere la certezza che il ghiaccio vada bene per il tuo amico a quattro zampe. 
fonte:http://www.wikihow.it/Evitare-i-Colpi-di-Calore-nei-Cani
foto mia : Kim accaldata

martedì 1 agosto 2017

Evitare i colpi di calore nei cani

Con questo caldo che si preannuncia "luciferino" oltre che a noi stessi dobbiamo fare molta attenzione ad evitare i colpi di calore per i nostri amici 'bau' ....ecco quindi qualche utile consiglio per  prevenire:
  1. Se il cane rimane all’aperto, assicurati che abbia a disposizione molta acqua e ombra. Se fa un caldo eccezionale, prenditi del tempo per controllare la temperatura esterna nell’area in cui si trova il cane. In alcuni posti potrebbe fare troppo caldo per lasciare fuori il cane, indipendentemente dalla quantità di acqua e ombra a disposizione. 
  2.  Limita l’esercizio fisico all’esterno al mattino presto o alla sera tardi, quando la temperatura è più fresca. 
  3.  Ricorda di avere sempre dell’acqua con te quando porti a passeggio il cane. Controlla il cane attentamente in cerca di segnali che indicano un surriscaldamento corporeo, ad esempio respiro affannoso, perdita di energie e qualsiasi segno evidente di debolezza o camminata barcollante. Se il cane inizia a mostrare segni di sofferenza dovuti al calore eccessivo, fermati in una zona all’ombra e dagli un po’ d’acqua. Se i sintomi non si attenuano, portalo direttamente a casa e fallo vedere da un veterinario. 
  4. Non lasciare mai il cane incustodito all’interno dell’auto parcheggiata. Anche se parcheggi all’ombra e lasci i finestrini leggermente aperti, la temperatura interna dell’auto può alzarsi di molto e il tuo cane potrebbe trovarsi in pericolo di vita nel giro di qualche minuto. Sistema in auto delle tendine parasole se hai in programma un viaggio lungo con il cane. 
  5. Portati dietro dell’acqua fresca per contribuire a mantenerlo idratato e fresco. 
fonte: http://www.wikihow.it/Evitare-i-Colpi-di-Calore-nei-Cani
Foto: la mia Kim 

mercoledì 26 luglio 2017

Nessuno tocchi l' orso

La possibilità di catturare, detenere reclusi a vita e finanche uccidere con relativa facilità gli orsi definiti "pericolosi", non si sa bene in base a quali caratteristiche, è un vero abominio. 
La decisione di catturare e "rimuovere" l'orso definito "pericoloso" che in provincia di Trento avrebbe aggredito un pensionato di 69 anni, è stata assunta dal Presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi, nell'immediatezza di un fatto su cui non è stata ancora fatta la dovuta chiarezza; così come non è stato neanche individuato l'esemplare che si sarebbe reso responsabile dell'aggressione. Paradossalmente, c'è l'ordinanza ma non l'orso da catturare, visto che al momento regna la più assoluta incertezza. 
Questo lascia pensare al provvedimento emanato come ad un mero pretesto, l'occasione per realizzare un disegno - il massacro degli orsi - da troppi atteso con grande impazienza. Un disegno che rappresenta solo un riflesso della più generale biofobia della cattiva politica: dopo i lupi, che Galletti voleva a tutti i costi sterminare. 
A tale disegno animalicida, Enpa dice no. 
A tutti gli italiani, la stragrande maggioranza dei quali ha a cuore gli animali e non condivide in alcun modo le campagne strumentalmente allarmistiche contro essi, l’associazione chiedere di attivarsi in loro difesa aderendo alle proteste contro le istituzioni nazionali e quelle del Trentino. 
Enpa rinnova a tutti l'invito alla calma e con esso la richiesta di sospendere ogni giudizio fino a quando non sarà chiarita la dinamica dei fatti. La convivenza con gli orsi è possibile, ma solo adottando le misure proposte dalla scienza e dalla ragionevolezza, non certo quelle adottate sull'onda dell'emotività e per guadagnare facili consensi. 
 Fermiamoci tutti: #NessunoTocchiOrso

Diffondi e firma anche tu la petizione:

venerdì 7 luglio 2017

Attenzione alle temperature elevate per cani, gatti e non solo !


.....Fra gli animali più in pericolo, quando la temperatura sale, c’è il cane (nella foto Kim), perché non suda e disperde il calore in eccesso essenzialmente attraverso la bocca. Il colpo di calore colpisce più frequentemente le razze brachicefaliche, come il bulldog o il boxer, proprio perché sono cani a muso corto, ma anche gli anziani, i cani sovrappeso o i cuccioli, che non hanno ancora imparato bene a controllarsi nella corsa e, per la loro esuberanza, possono rischiare di esagerare.
Occhio anche alla sera: se le temperature sono particolarmente elevate, il colpo di calore si rischia anche quando il sole è tramontato. Nelle serate afose può andare bene una passeggiata tranquilla, ma sono da evitare le corse. Il principale sintomo del colpo di calore è il respiro affannoso, che non si normalizza nemmeno dopo qualche minuto di riposo. Se il cane rimane in affanno, rischia il collasso.

Il gatto, invece, non uscendo per la passeggiata, rimane in appartamento e sceglie i posti più refrigerati della casa come rifugio: di solito, per lui, il caldo non rappresenta un rischio. 

Il furetto e il coniglio, come il cane, soffrono spesso i colpi di calore: la loro pelliccia trattiene molto il caldo. Quando vive in natura, il coniglio si nasconde nelle tane scavate sotto terra, e il furetto (che non vive in natura, discende dalla puzzola europea ma non è un animale selvatico) tenderebbe a preferire gli ambienti collinari e il bosco, riparandosi nei momenti più caldi della giornata.

Anche i rettili, come la tartaruga, rischiano il colpo calore: è vero, sono animali a sangue freddo, ma possono vivere bene a 30 gradi, non a 40.

E pure gli uccellini e il pappagallo hanno bisogno di speciali accortezze per non correre rischi.....

(parte dell'articolo è stato preso dalla fonte:  https://www.vanityfair.it/lifestyle/animali/15/07/14/come-difendere-animali-caldo)

 

domenica 25 giugno 2017

Giornata ENPA contro l'abbandono - 1 e 2 luglio

Se vuoi sapere dove è la piazza più vicina a te CLICCA QUI (la pagina è in continuo aggiornamento quindi ogni tanto guarda!)

Io e Kim siamo andate oggi 1 luglio....
Vi ricordo che anche questo blog ha postato una campagna contro l'abbandono se ancora non la conosci clicca sul banner in colonna e aderisci anche tu col tuo blog o sito ! 

martedì 20 giugno 2017

Gli animali ci insegnano a vivere


NOSTRI AMICI ANIMALI HANNO MOLTO DA INSEGNARE A NOI UMANI
Sono un  dolcissimo messaggio di pace e di amore
Sono anche uno schiaffo morale per l'uomo che 
si sente superiore


Nel silenzio di un bacio il cielo apre la sua porta e le anime 
assaporano il paradiso  - C. V. De Padua


L'eccessivo valore che diamo ai minuti, la fretta, che sta alla base 
del nostro vivere, è senza dubbio il peggior nemico del piacere.
- Hermann Hesse -


Un cane ti lusinga, ma sei tu a dover lusingare un gatto.
- Gorge Mikes -

Chi salva una vita, salva il mondo intero


Ci sono occhi che non mentono mai e parlano sempre d'amore, 
quelli degli animali


La vera forza non si misura da chi hai sconfitto, 
ma da cosa hai protetto ...


venerdì 16 giugno 2017

Doggy & Buddy- "sfilata di cani e umani" il 25 giugno a Lecco


Anche quest'anno Freccia 45, Associazione no profit per la protezione e difesa animale, promuove la solidarietà tra esseri umani e amici a 4 zampe, con la Va edizione della sfilata di cani e umani che si terrà come sempre a Lecco in Piazza XX Settembre, domenica 25 giugno.
La sfilata, quest'anno Doggy & Buddy, in inglese, a intendere che l'affetto e l'amicizia tra gli esseri viventi, di qualsiasi natura, non ha linguaggio né nazionalità, sarà l'occasione per mostrare ancora una volta che con-vivere e con-dividere il proprio tempo con gli amici pelosi è simpatico e divertente, che essi ci sono al fianco sempre e ovunque e questa è una bellissima occasione per contraccambiarne affetto, fiducia, lealtà. 
Freccia45 milita da anni nella lotta contro la vivisezione, con interventi sul campo in manifestazioni come quelle contro i laboratori della multinazionale Harlan (www.noharlan.org) e collabora e sostiene il centro scientifico I-Care Onlus per divulgare la ricerca etica che non uccide e non crea sofferenza (www.ricer.care). 
Freccia 45 dice NO alla sperimentazione sugli animali perché nel mondo di oggi la crudeltà nei confronti di altri esseri viventi deve finire, testimoniando non solo un'evoluzione di razze e specie, biologica e scientifica, ma anche una crescita interiore, etica e di rispetto. 
La sfilata di Cani e Umani, per la V volta si tiene nella consapevolezza che il dualismo tra uomo e animale non è più un rapporto cane-padrone, o uomo-oggetto, ma una comunione di intese, una relazione profonda, una comprensione e un affetto reciproci. 
Unisciti a noi, vieni con il tuo amico a quattro zampe e sfila insieme a lui, ad insegnare e a mostrare a tutti che la vera natura umana è costruire, non distruggere, insegnare non imporre, comunicare non costringere. Al termine della sfilata saranno premiati gli amici più affiatati e i più simpatici!

venerdì 9 giugno 2017

Campagna contro l'abbandono - estate 2017 -

Anche quest'anno torna la campagna contro l'abbandono estivo promossa da questo blog.

Giugno...si avvicina l'estate, chiudono le scuole, molti vorrebbero andare in vacanza, ma ogni anno nonostante le varie campagne di sensibilizzazione, molti 4 zampe vengono abbandonati...io mi auguro che si arrivi ad un punto dove le persone capiscano veramente che un animale domestico è per sempre, è uno della famiglia e come tale si adottino soluzioni a lui adatte, se proprio non si possono portare con sè, si dia incarico a persona di fiducia che vada a tener loro compagnia e provveda alla pulizia ed alla alimentazione, oppure ci sono pensioni (ma prima informatevi bene....); per fortuna ora sono sempre di più le strutture che li accettano e di questo ne sono contenta!!
Ho trovato un sito molto utile a questo proposito, il sito che AMA chi AMA gli animali, quindi direi che fa proprio al caso nostro! (clicca sul banner qui sotto ed entra...)
http://www.pethotels.it/

Ho messo all'inizio post, il banner di sensibilizzazione "quest'estate portami con te" creato 4 anni fa  dalla brava Saray, con Kim come 'modella' : se volete apporlo nel Vs. blog (possibilmente linkato a qusto post) mi farà molto piacere e aggiornerò questo post coi link dei blog che lo hanno 'adottato' e poi....leggete più sotto! ;-)
(questo il codice banner) :
<a href="http://okanimali.blogspot.it/2017/06/campagna-contro-labbandono-estate-2017.html" target="_blank"><img alt="http://okanimali.blogspot.it/2017/06/campagna-contro-labbandono-estate-2017.html" border="0" src="https://4.bp.blogspot.com/-bAnCBeEAlbM/WTqUgrDXEPI/AAAAAAAAQ3U/Lw6XUqGmRnAfYU9LH7vW8zCvmYf-1ntkwCLcB/s1600/abbandono2017.jpg" /></a>

ELENCO BLOG ADERENTI ALL' INIZIATIVA (aggiornato a post o adesivo banner messo in blog):

http://fioredicollina.blogspot.it/
http://tomaso-passatoepresente.blogspot.it/ 
https://joannamz.blogspot.it/ 
https://rockmusicspace.blogspot.it/ 
http://robadapatzy.blogspot.it
http://ilrifugiodeglielfi.blogspot.it
http://pyrosepatch.blogspot.it
http://haylin-robbyroby.blogspot.it 
http://mirtillo14-camminando.blogspot.it/ 
http://ilcestinodeigomitoli.blogspot.it/

Grazie!

Tra tutti i blog che aderiranno all'iniziativa apponendo il banner linkato a questo post nel blog (o anche postando al riguardo) a fine estate (21 settembre) provvederò a sorteggiare un gadget con modalità che vi comunicherò verso tale data in questo stesso post.  

Aggiornamento del 21 settembre ore 17.30 : abbino a ogni titolare blog una 'stringa' di numeri: controllate sabato sera primo numero ruota nazionale. Chi ce l ha vince un piccolo dono e avviserò il diretto interessato. 
Grazie a tutti per aver partecipato quest'anno alla campagna contro l abbandono estivo ! 

Tomaso da 1 a 10 - Joanna da 11 a 20  - Nella da 21 a 30 - Patzy da 31 a 40 - Rifugio elfi da 41 a 50 - Pyros & Patch da 51 a 60 - Robby da 61 a 70 - Mirty da 71 a 80 - Andreina da 81 a 90.

aggiornamento: complimenti a Mirty che col n.78 è stata baciata dalla fortuna ;-) 
Qui il suo post.

giovedì 4 maggio 2017

Feste ed eventi di Diamoci La Zampa (Milano e dintorni) in maggio


Finalmente è tornata Primavera e con essa tornano le feste e gli eventi di DIAMOCI LA ZAMPA. 

Il primo in ordine di data ci vede come sempre ospiti del comune di Opera, che nell’ambito del Maggio Operese inserisce anche la nostra festa, La sfilata zampine amiche

 Il 14 Maggio siamo al Parco Sempione per la Festa di Mylandog, all’evento Un giorno da cani 

Lunedì 15 maggio , in collaborazione con Pelle D’Oca avrà luogo San Bovio a 4 zampe a San Bovio 

Domenica 21 maggio alle ore 14 00 saremo a Millepini in Festa (piazza delle betulle, Rodano) con la nostra mitica Sfilata Semi Seria. 

 Che dire, noi saremo qui e li ad attendervi siate amici di vecchia data o nuovi musini curiosi 
 Intanto, mentre aspettate fate un giro su www.diamocilazampa.it e date un occhiata ai nostri dolcissimi Cerco Casa ( http://www.diamocilazampa.it/public/wp/index.php/cercano-casa-3/
 Non dimentichiamoci poi della imminente dichiarazione dei redditi e la destinazione del 5 x 1000 ! Il nostro codice fiscale è 97080630151.
Una firma che non costa nulla, ma aiuta noi tantissimo! Mentre invece al link http://www.diamocilazampa.it/public/wp/index.php/come-aiutarci/ avrete una panoramica su tutti i modi per poterci aiutare ad aiutarli!

martedì 25 aprile 2017

Come proteggere il cane dai parassiti esterni e dalle loro punture


La prevenzione è il modo migliore per proteggere il cane dai parassiti e dalle loro punture.
Si può agire sull'ambiente frequentato dal cane con insetticidi ambientali, si può evitare l'esposizione dell'animale ai parassiti nei luoghi e negli orari più a rischio, ma soprattutto si deve scegliere un buon prodotto antiparassitario che si adatti alle abitudini di vita del cane e della sua famiglia.
Vediamo quali sono le formulazioni più diffuse tra gli antiparassitari: gli spot-on (gocce), i collari, le compresse e gli spray.

SPOT-ON
  • Come funzionano: le gocce contenute nelle fialette, o pipette, vengono applicate dietro al collo, tra le scapole e sulla schiena direttamente sulla pelle. Gli spot-on attivi solo contro i parassiti esterni si diffondono nello strato lipidico superficiale della pelle: i principi attivi non entrano perciò nel sangue e vengono lentamente eliminati con il fisiologico ricambio delle cellule cutanee
  • Efficacia: i parassiti vengono uccisi entrando in contatto con la pelle dell'animale.   Alcuni spot-on hanno azione ampia su molti parassiti ed insetti (pulci e zecche, ma anche zanzare, pappataci ed altri parassiti) e hanno anche attività repellente (anti-feeding) cioè respingono ed eliminano la maggior parte dei parassiti prima che possano pungere. In questo modo alcuni di essi offrono protezione dalle pericolose malattie che i parassiti possono veicolare, come ad es. la leishmaniosi.  
COLLARI
  • Come funzionano: nel caso di collare di ultima generazione, come gli spot-on, i principi attivi si distribuiscono su tutto il corpo del cane nello strato lipidico della pelle.
  • Efficacia: come per gli spot-on, i parassiti vengono eliminati dopo essere venuti a contatto con la pelle dell'animale. Qualche collare ha anche azione repellente e protegge dalle punture e da alcune malattie trasmesse dai parassiti. Si distinguono per praticità e lunga durata arrivando in alcuni casi a offrire parecchi mesi di protezione.
COMPRESSE
  • Come funzionano: questi antiparassitari somministrati per bocca, vengono assorbiti dal sangue e si distribuiscono in tutti gli organi (fegato, reni, grasso e muscoli) .
  • Efficacia: uccidono pulci e zecche solo dopo che queste hanno punto il cane entrando così in contatto con il principio attivo. Hanno durata variabile a seconda del prodotto e del tipo di parassita. Liberano il cane dai parassiti presenti sul suo corpo ma non lo proteggono dalle punture.
SPRAY 
  • Come funzionano:  si spruzzano sul cane e arrivano direttamente sul pelo e sulla cute.
  • Efficacia: agiscono sui parassiti per contatto e alcuni hanno anche effetto repellente come gli spot-on e i collari. L'attività si manifesta immediatamente e la durata è variabile a seconda del prodotto impiegato.


giovedì 20 aprile 2017

Dopo tre anni una maialina si ricorda ancora della persona che l’aveva salvata

Le aveva salvato la vita quando era appena nata, la maialina si ricorda di lei. All’epoca Lindsay aveva 16 anni e aveva appena ricevuto Winnie da suo nonno, come animale domestico da accudire durante l’estate. “Mio nonno alleva maiali da sempre e quando stavamo da lui dava a me e a mio fratello un paio di maialini di accudire per l’estate”. 
E un anno Lindsay ha scelto Winnie. “Lei mi sembrava diversa dagli altri maiali che avevo allevato quando ero piccola. Si sedeva vicino a me sull’erba e mi seguiva nelle passeggiate”. Lindsay aveva trovato una grande amica, ma solo alla fine dell’estate si è resa conto che, quando lei se ne fosse andata, Winnie sarebbe finita al macello.
A mano a mano che le due stavano insieme, Winnie era cresciuta sia di dimensioni che come personalità. “Per me lei era a tutti gli effetti un animale domestico”, ha raccontato Lindsay. Fino a che le dimensioni di Winnie nono sono diventate un problema e non ha più potuto essere tenuta in casa. Non solo, sebbene Lindsay avesse convinto suo nonno a risparmiare Winnie dal macello, era difficile trovarle un posto dove vivere.
 “Sapevo che non avrei potuto tenerla al caldo durante l’inverno se fosse rimasta con me e lasciarla tutta sola in un porcile non sarebbe stato giusto”, ha spiegato la ragazza, che si è messa alla ricerca di una sistemazione adatta per la sua maialina. Così si è imbattuta su Facebook nel Esther the Wonder Pig, la pagina di un famoso maiale adottato da una famiglia.
Lindsay si è messa in contatto con loro e gli ha chiesto dove l’animale fosse ospitato e ha trovato la Home Free Farm, in Ontario, a poche ore dalla sua città natale. Il nonno ha detto a Lindsay che le avrebbe definitivamente ceduto Winnie per il suo prezzo di mercato, 350 dollari, e la ragazza ha risparmiato tutta l’estate per poterselo permettere. Alla fine dell’estate, la maialina è stata trasportata da dei volontari nella sua nuova casa. 
“Lindsay ha accompagnato la sua amica per assicurarsi che stesse bene”, ha raccontato una volontaria del centro. Ora Winnie ha quasi quattro anni e pesa 400 chili, quando è arrivata aveva 8 mesi e ne pesava 150. 
La maialina vive in una fattoria con molti altri animali salvati dal macello e vive felice. L’estate scorsa, poi, ha avuto anche una splendida sorpresa: dopo tre anni dal loro arrivederci, Lindsay è tornata a salutarla, durante il suo giro per scegliere il college da frequentare. 
 “Quando la ha vista, Winnie le è corsa in contro: si ricordava benissimo della sua salvatrice”, hanno raccontato i volontari. Del resto, il tempo solidifica invece che cancellare amicizie così speciali. 

domenica 16 aprile 2017

Buona Pasqua


Questo blog augura a tutti gli amici degli animali Buona Pasqua e ....ricordate....sulla vostra tavola, se proprio volete, agnello o colomba ma....dolci! :-)

venerdì 14 aprile 2017

Petizioni contro l'usanza dell'agnello pasquale



I numeri continuano ad essere impressionanti: basti pensare che nel 2016 sono stati macellati quasi 2,7 milioni tra agnelli, agnelloni e capretti.
Anche quest'anno Firmiamo.it ed ENPA collaborano per tentare di arginare questo massacro. 
La Pasqua è una festa dello spirito, non della carne. E senz’altro non della carne di migliaia di agnelli che ogni anno vengono sterminati per diventare un piatto di portata. 
Guardiamoli, con la stessa innocenza con cui loro guardano noi e quest'anno prendiamo un impegno: non acquistiamo la carne di agnello e capretto! 

Firma e diffondi anche tu:



Petizione indirizzata alla COOP in merito alla promozione: "AGNELLO A META' PREZZO, VALIDO PER L'ACQUISTO DI UNA CONFEZIONE CON TESTA E CORATA" Anche noi siamo soci COOP e siamo indignati per quanto figura sugli scontrini consegnati alla cassa. Pur comprendendo che l'attività della COOP è legata alla​ ​commercializzazione, riteniamo che sia un'iniziativa di pessimo gusto. E' barbara tradizione uccidere i cuccioli solo per deliziare il​ ​palato,​ ​ed è​ ​assolutamente deprecabile che un'azienda seria come la COOP, si​ ​pieghi a tutto questo. Promuovere poi a metà prezzo, è sinonimo di​ ​assoluta mancanza di rispetto per la vita di queste povere creature​,​ ​senza colpa​ alcuna ​, fatte nascere per morire a soli 2​0 giorni di vita, strappate bruscamente alle madri e sgozzate senza pietà, ​per poi essere ​appese ai ganci dei mattatoi, affinché tutto quel sangue innocente possa grondare altrove, ​ben ​lontano dagli occhi di chi acquista quelle ​"​​vaschette".​ Tutto questo, a metà prezzo alla COOP! ​​ ​Signori e signore​..... l'orrore è doppiamente servito!​ Negli ultimi anni, con le campagne promozionali, COOP ha dimostrato di​ ​essere proiettata verso nuove tendenze ma con questa promozione,​ ​ha fatto un passo indietro​, un passo che certamente porta moltissime persone (8 milioni in tutta Italia, dati Eurispes) a non riconoscersi nello slogan "LA COOP sei tu!". Chiediamo quindi che venga messa a​l​​ ​vaglio un'alternativa intelligente e​ ​di grande impatto, come ad esempio potrebbe essere una campagna intitolata "quest'anno non ammazziamo​ ​cuccioli"​,​ e che vengano proposti in promozione piatti alternativi e senza crudeltà. Chiediamo a COOP che tenga in considerazione la sempre più accresciuta sensibilità dei cittadini nei confronti del mondo animale, dando​ ​conferma di essere ETICA come vanta di essere e rendendo finalmente possibile a tutti i soci il poter pensare “la COOP SIAMO NOI”. NESSUNA VIOLENZA SULL’INNOCENZA​!!! ​ ANIMALISTI ITALIANI, LIDA , META e NALA 

Firma e diffondi anche tu:

lunedì 27 marzo 2017

Come riconoscere la processionaria ed evitarne il contatto col tuo cane



La primavera ha portato con sé l’arrivo della processionaria, un insetto che è meglio che il tuo cane eviti in quanto ha effetti allergizzanti e non solo. 

Come riconoscerla e come evitare il contatto quando porti in giro il cane. 
Quando porti Fido a spasso è normale vederlo col naso a terra mentre annusa curioso ogni angolo, tra cespugli, erba, muretti e sassolini. Nulla di strano, se non fosse che in questo periodo dell’anno tale comportamento espone il tuo cane al rischio di entrare in contatto con la processionaria.

 La bella stagione e il parassita urticante 
La primavera è infatti il momento in cui ci si imbatte più facilmente nelle processionarie, ovvero quei buffi bruchi pelosi che camminano in fila indiana formando lunghe processioni (da cui il nome) e che - complici il vento e il loro stesso movimento - seminano ovunque le piccole setole di cui sono ricoperti. Le processionarie, che in piena estate si trasformeranno in innocue falene, creano il loro nido tra i rami degli alberi e si possono trovare non solo nelle pinete e nei boschi di quercia, ma anche nei pini dei parchi cittadini, solitamente nelle parti più soleggiate della chioma. Quando è il momento per i bruchi di trasformarsi in farfalle ecco che scendono dai pini per iniziare la loro passeggiata a terra alla ricerca del posto giusto per creare il bozzolo. Ed ecco che iniziano anche i guai, perché questi piccolissimi parassiti dalle setole urticanti sono di fatto grandi nemici del benessere degli animali che vi si imbattono. La processionaria del pino è quella più conosciuta, ed è anche quella che con maggiore probabilità può essere incrociata dal tuo cane durante una semplice passeggiata al parco. 

 Setole urticanti 
Dotate di minuscoli ganci a una estremità, le setole della processionaria si attaccano molto facilmente sia alla pelle che al manto del tuo cane, ma non solo: si ancorano saldamente anche alle mucose, per cui se inalate (ricordiamo che sono piccolissime) o ingerite si rivelano fortemente urticanti e potenzialmente allergizzanti, dando luogo a reazioni di varia entità a seconda della quantità di istamina rilasciata. Possono causare prurito anche molto forte, eruzioni cutanee importanti e irritazione agli occhi o alle vie respiratorie, fino a dare origine a vere e proprie reazioni allergiche.

 Come prevenire il contatto con la processionaria 
La cosa più semplice da fare è prestare molta attenzione al luogo in cui porti il tuo cane a passeggio: se nel parco in cui ti rechi vi sono delle conifere ma non sono presenti cartelli di avvenuta disinfestazione, nel periodo marzo-giugno è meglio non correre rischi e identificare un nuovo itinerario per lo svago dell’amato quattrozampe. Ma fai attenzione, perché le lunghe processioni di questo temibile insetto possono raggiungere anche strade e marciapiedi prospicenti l’area in cui si trovano gli alberi su cui vi sono i nidi. Tieni gli occhi aperti, dunque, e segui sempre i movimenti del tuo amico. 

 Sintomi più comuni  
La prima cosa da fare nel momento in cui il tuo cane viene a contatto con la processionaria è lavargli il muso e la bocca con abbondante acqua per rimuovere le setole del parassita, avendo cura di indossare dei guanti poiché il contatto è urticante anche per l'uomo. Dopodiché è opportuno ricorrere all’aiuto di un veterinario che provvederà a tutte le cure del caso. Può però succedere che il contatto avvenga a tua insaputa, e allora dovrai fare attenzione ai sintomi che solitamente si manifestano in queste circostanze. Quindi, se di ritorno da una scampagnata ti accorgessi che il cane è dolorante e infastidito, o se notassi una perdita di vivacità e un rifiuto del cibo, oltre che una salivazione abbondante accompagnata dal gonfiore della lingua, non dovresti esitare a rivolgerti quanto prima al tuo veterinario di fiducia. La tempestività sarà preziosa al fine di evitare inutili complicanze e problemi per il benessere dei tuoi animali. 

fonte articolo

Nella foto: Kim tra i prati 

venerdì 24 marzo 2017

Sono arrivate le Dolcezze di Pasqua per il Rifugio di Paganica (AQ)!


Ecco tutte le Dolcezze 2017, nel dettaglio:

Le Uova: uova di cioccolato con sorpresa, 200g, offerta minima 8 euro. Disponibili esclusivamente in cioccolato al latte e cioccolato fondente. (Le uova sono estremamente FRAGILI e potrebbero arrivare rotte se spedite!) 
La ColomBau: colomba artigianale, 750g, offerta minima 11 euro. 
Giulietta: il micino di cioccolato al latte da 80g, offerta minima 5 euro. 
Romeo: il cagnolino di cioccolato al latte da 80g, offerta minima 5 euro. 

→ A L'Aquila è possibile trovare le Dolcezze presso i numerosi amici che hanno messo a disposizione in modo gratuito i loro spazi per sostenerci: qui l'elenco aggiornato.
 → Tutti i dolci sono disponibili anche presso i volontari dell'Associazione, contattando il 329.9064859 oppure scrivendo a info@cuccefelici.com.
→ E se siete lontani, non preoccupatevi! È possibile riceverli anche per posta, con l'aggiunta delle spese di spedizione, basta scriverci: info@cuccefelici.com. (Le uova sono estremamente FRAGILI e potrebbero arrivare rotte se spedite!)
Con il tuo sostegno aiuterete gli oltre 400 ospiti del Rifugio e le attività della Lega Nazionale per la Difesa del Cane di L'Aquila.
Grazie!

sabato 11 marzo 2017

Conoscete Fra' Baffo?

Ecco a voi ‘Frà Baffo’, un frate francescano decisamente particolare. 
Si tratta infatti un cane randagio adottato dal monastero di francescani di Cochabamba, in Bolivia. Dopo averlo visto gironzolare nella zona, i simpatici frati, in ossequio forse al fatto che San Francesco è il protettore degli animali, hanno deciso di adottarlo, con tanto di saio in omaggio. 
E il trovatello, ribattezzato ‘Fray Bigoton’ (l’equivalente italiano di Fra’ Baffo, appunto), pare trovarsi decisamente nel suo nuovo ambiente.
......
“Se tutte le chiese del nostro paese adottassero un cane dedicandogli le attenzioni riservate a Fra’ Baffo, siamo sicuri che molti parrocchiani seguirebbero l’esempio“, hanno sottolineato tramite la loro pagina Facebok. 


Voi che ne pensate?